|
Gesù ordinò ai Suoi
discepoli di riunirsi spesso e di ricordare il sacrificio che Lui avrebbe
fatto ripetendo ciò che Egli fece durante la famosa "ultima
cena".
Dopo la risurrezione,
occorsa nelle prime ore della domenica, il giorno da dedicare al Signore
non fu più il sabato, ma appunto la domenica. I critiri dell'antico
comandamento non furono cambiati: non fare in esso lavoro alcuno...il
"sabato" è per l'uomo e non l'uomo per il "sabato",
invitando i Suoi seguaci a dedicarsi alla benedizione dei propri simili.
Come funziona per noi?
C'è un periodo di tre ore,
ben architettate, che consente ad ogni partecipante, di qualsiasi età e
condizione, di ricevere un adeguato nutrimento spirituale.
Le tre ore prevedono tre
periodi di riunione intervallati da due brevi pause, giusto per
sgranchirsi e cambiare percorso.
La riunione più sacra,
denominata "sacramentale" dura 70 minuti. E' diretta da un
membro del vescovato. Dopo i preliminari che prevedono il benvenuto e
l'annuncio di notizie particolari o di calendario, viene aperta con
un canto ed una preghiera (entrambe le preghiere vengono richieste a
singoli che si esprimono a nome di tutta l'assemblea). Il conduttore
riprende la parola. Se ci sono affari che riguardano il cambiamento di
posizioni e ruoli nell'ambito dell'organizzazione vengono presentati in
questo momento richiedendo per ogni persona chiamata ad un nuovo incarico,
il sostegno di tutti i presenti.
Segue la benedizione e la
distribuzione a tutti i battezzati e ai bambini che non abbiano compiuto
gli otto anni, di pane e acqua, a ricordo del sacrificio fatto da Gesù in
croce e nel giardino del Getsemani, dove Egli sudò gocce di sangue per
pagare in favore di tutti coloro che si sarebbero pentiti dei propri
peccati. In questo frangente, nella mente, oltre che rivedere un po' la
propria vita, riflettere sul proprio comportamento e stabilire delle mete,
si rinnovano le alleanze già stipulate in occasione del battesimo e di
altre sacre ordinanze.
Essendo così rinnovati
nello spirito, si è pronti per essere istruiti nelle vie del Signore.
Così prendono la parola alcuni oratori precedentemente incaricati dal
vescovato che espongono alcuni principi del vangelo con riferimenti alle
scritture, a proprie o ad altrui esperienze.
Si conclude ancora con inno
e preghiera.
Dieci minuti di intervallo.
Saluti e abbracci. Qualche scambio di parola e poi tutti nella propria
classe.
I bambini vanno in
primaria. Il loro programma è adatto alla loro età, per cui gli
insegnamenti prevedono piccoli periodi di studio in cui il gioco, le
storie e le arti visive hanno preponderanza come metodo di comunicazione.
Cantano spesso e realizzano qualche attività costruttiva.
Gli altri sono divisi per
classi di età o esperienza, e ricevono da insegnanti istruzioni e
suggerimenti per la comprensione e l'applicazione dei principi del vangelo
nella vita di tutti i giorni.
Nell'ultima riunione che
segue, uomini e donne si intrattengono separatamente per approfondire la
conoscenza del loro ruolo di genitori e di dirigenti della chiesa alla
luce dei principi del vangelo. Le riunioni si chiamano Società di
Soccorso per le donne e Sacerdozio per gli uomini.
Poi tutti a casa, anche se
i membri del vescovato di solito si attardano per la gestione di temi
urgenti ed interventi in favore delle persone.
|