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Dopo aver chiarificato chi veramente siamo e perché
siamo qui, consideriamo più in dettaglio attraverso quale sistema
possiamo realizzare il nostro scopo.
Per fare questo è necessario tornare ad alcuni
avvenimenti occorsi nel primo stadio della nostra vita, quello che
abbiamo definito "pre-esistenza".
Il nostro Padre nei cieli ci spiegò un piano che ci
avrebbe permesso di diventare più simili a Lui. Lo accettammo.
Entrando però nei particolari alcuni fratelli vennero in
opposizione circa il criterio da applicare per rendere il piano
possibile. Ci fu un'opposizione fra i sostenitori della libertà e
coloro che avrebbero voluto tutti "costretti" a raggiungere il
risultato. La contesa sfociò in una vera e propria guerra che
terminò con la sconfitta di Lucifero e i suoi sostenitori che
caldeggiavano la coercizione sull'umanità.
Cacciato Satana, Gesù. il nostro fratello maggiore,
fu incaricato di provvedere all'esecuzione del piano che prevedeva
sostanzialmente tre punti fondamentali:
Fu organizzato un mondo, simile al precedente, che
noi chiamiamo Terra. Fu preparato perché potesse ospitare l'uomo.
Finalmente uno dei fratelli più valorosi, Michele, fu inviato per
aprire la strada e rendere possibile la vita. Gli venne dato un
corpo fisico, gli fu affiancata una donna . Vennero loro insegnati
dei principi e dati dei comandamenti. Erano però in uno stato
d'innocenza. Furono messi nella condizione di poter essere tentati e
quando capirono che l'unico modo per progredire e realizzare lo
scopo della loro creazione, era quello di trasgredire, lo fecero
assumendosi una grande responsabilità, acquisendo una condizione
difficile e tormentosa. In una Scrittura sono riportate le seguenti
parole:"Adamo trasgredì perché gli uomini fossero e gli uomini sono
per poter conoscere la gioia".
Senza l'intelligentissimo e coraggioso atto di Adamo
ed Eva, la "scuola" non sarebbe mai iniziata. Ora siamo qui, grazie
a loro, soggetti alla prova e alla morte.
Dio aveva previsto ogni cosa. Se l'uomo avesse
trasgredito, come era auspicabile che facesse, si sarebbe provveduto
ad un salvatore, che avrebbe avuto la duplice funzione di
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Consentire all'uomo decaduto, mortale, di
riacquisire l'immortalità, potendo godere per sempre dell'esito
della prova.
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Metterlo in condizione di ripulirsi delle "scorie"
accumulate durante un così lungo e faticoso percorso.
Il secondo, altrettanto determinante protagonista di
questo piano, fu Geova, primogenito del nostro Padre in cielo, il
più coraggioso ed intelligente dei Suoi figli, il più simile a Lui.
Egli sarebbe venuto nel meridiano dei tempi, fornito
di un corpo dotato di caratteristiche mortali ereditate dalla madre
terrena e da caratteristiche divine, provenienti dal Suo genitore
eterno. Egli visse una vita mortale, non peccò. Dedicò tutta la Sua
vita alla preparazione del grande sacrificio. Quando arrivò il
momento, permise ai Suoi persecutori di ucciderLo, ma cedette
volontariamente la Sua vita per amor nostro. Egli girò una chiave
eterna che annullò l'antica azione compiuta da Adamo. Egli vinse la
morte risorgendo e con questo atto, rese possibile a tutto il genere
umano, la risurrezione dalla morte. Dopo la Sua risurrezione furono
visti molti morti venire fuori dalle tombe.
La nascita consiste nella venuta al mondo di uno
spirito, figlio letterale di un Padre in cielo, che prende possesso
di un corpo di carne ed ossa, fatto a sua somiglianza.
La morte è la separazione dei due corpi.
La risurrezione è la riunione dello spirito con un
corpo reso perfetto, immortale, a somiglianza di quello del nostro
Padre eterno.
L'azione di Gesù non era limitata a questo grande
miracolo. Egli insegnò la via da seguire per essere purificati
dall'imperfezione di questa vita terrena e compì un sacrificio
espiatorio a beneficio di coloro che avrebbero accettato le
condizioni da Lui esposte.
Ricapitolando: |