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«Come va»? «Male!» e dopo qualche minuto «si
è un po’ ridotta la colonna?» «no, si è allungata, anzi in
tutta la tangenziale le auto sono ferme» così devono essersi
espressi gli agenti di Polizia municipale nel tentativo di
gestire una situazione caotica di traffico in tangenziale.
Mentre, se fosse stato possibile raccogliere le imprecazioni
degli automobilisti per accumularle in un fosso, ci sarebbe
voluta una voragine per contenerle tutte. Questo accadeva il 17
novembre, mentre chi si recava all’ortomercato per risparmiare
qualcosa nell’acquisto di frutta e ortaggi, o chi
semplicemente per altri motivi voleva imboccare via Orzinuovi
dalla tangenziale ovest, veniva dirottato a sud in prossimità
dello svincolo per Orzinuovi e ancora più a sud giunto alla
rotatoria fra la tangenziale sud e quella ovest. Insomma
costretti dopo una interminabile fila a fare chilometri in più,
fino alla zona industriale. Per quale motivo? Perchè in
giornata era stato indetto un raduno di trattori in previsione
di una manifestazione in città. Il punto di aggregazione era il
piazzale dell’ortomercato, dove il sabato mattina migliaia di
persone si recano per la spesa suddetta, per la quale attività
già normalmente si creano intasamenti e lunghi periodi di
attesa. Nel contempo si teneva in fiera «Brescia Antiquaria»,
il tutto in aggiunta allo strozzamento realizzato in virtù
delle nuove rotatorie fra via Dalmazia e via Orzinuovi. Chiedo:
sarebbe stato prevedibile e quindi evitabile un simile caos,
considerando tutte le attività da svolgere insieme? Inoltre, è
possibile che per duecento trattoristi, che non hanno rispettato
le regole producendo quote di latte superiori a quelle
stabilite, dopo dieci anni debbano continuare a protestare
rovinando le giornate ai cittadini bresciani? Oltre questo, se
mai gli si volesse concedere il diritto di esprimersi, non
possono farlo come gli altri milioni di manifestanti,
protestando a piedi invece che alla guida dei trattori? Il
rapporto fra duecento insoddisfatti e decine di migliaia di
danneggiati dal loro comportamento, sembra inequivocabile. |