il vangelo e la mia chiesa

presentazione della mia famiglia e insegnamenti sul matrimonio

genealogia

opinioni e insegnamenti evangelici

Antonella e la sua classe

l'arte di Alberto

Daniela e i suoi disegni

curiosità nelle statistiche

Famiglia più numerosa:
Francesco RUBINO e  Maria FANELLI sposati nel 1810, 17 figli. Giuseppe Cataldo DI DIO ebbe 19 figli da due diverse mogli                                                                                                                                                                            Sposa più giovane: Vita Maria Domenica NARDO' sposata a 13 anni appena compiuti nel 1866                            Nascite plurime: 3 gemelle il 15 1 1816 ( famiglia FICO-SETTE) e 3 gemelli nel 1860 ( famiglia STASI). Più gemelli nella stessa famiglia: MILANO-NETTI, due nel 1843, due nel 1846; nella famiglia D'ANELA-ROMANO  un parto gemellare nel 1845 ed uno trigemellare nel 1848; quattro figli nati nello stesso anno per due parti gemellari in marzo e dicembre 1865 da Tommaso CIANCIOTTA e Maria MUSCIACCHIO                                                                        Numeri di matrimoni per individuo: 6 mariti: Teresa Catalda MASSARO (1820, 1828, 1844, 1855, 1860 e 1863); 5 mogli: Oraziantonio Nicola Vincenzo SANNELLI (1819, 1826, 1837, 1839, 1847) , 4 mogli: Paolo Gennaro PISTOJA (1809, 1814, 1823, 1832)  e Vito Antonio NOTARNICOLA (1805, 1820, 1824, 1832).                                                      molti vedovi e vedove si risposavano, anche tre o quattro volte. Non esisteva la pensione e forse il concetto di famiglia era essenziale                                                                                                                                                 Matrimonio più breve: Gaetano PANZARINO sposa Maria CAGNES il 13 4 1833. Si risposa con Maria DI FONZO il 19 9 1833 a causa della morte precoce della prima moglie                                                                                                     Era tradizione chiamare il primo figlio con il nome dei nonni                                                                                        Quando moriva un bambino in tenera età, spesso si imponeva lo stesso nome al successivo nato: nella famiglia di Michele SCHIAVONE  e Maria Ausilia RIZZI (m. 1830) 1 volta è presente Francesco Santo e 5 volte Francesco Paolo (tutti morti piccoli, tranne uno che si è sposato); Francesco Saverio PELLEGRINO è presente nella famiglia di Pasquale e Grazia BARDINELLA per ben cinque volte.                                                                                                   Morti nello stesso giorno, 1 gennaio 1814,  i coniugi Nicola VERZILLO e Crescenzia SCARANO                  Matrimoni più spesso legati con cittadini di Santeramo, Gioia del Colle, Laterza.                                                             Molte nascite da rapporti extraconiugali per le quali si conosce solo il nome della madre.  Alcune hanno avuto anche 6 figli. Alcuni figli sono stati riconosciuti in successivi matrimoni

Al comune i bambini venivano registrati con uno o due nomi al massimo. In chiesa, al momento del battesimo, ci si sbizzarriva, imponendo nomi illustri o di altri parenti fino a sei o sette: un nome plurimo, per esempio è Rosa Angela Maria Lorenza Francesca Benedetta STANO (1797)

Spesso, nelle famiglie più agiate, vigeva l'usanza di far sposare il primogenito e da lui far ereditare il patrimonio familiare per lasciarlo inalterato, compatto e di gran valore, mentre gli altri figli venivano orientati verso il celibato, magari assumendo gli ordini religiosi. Così generavano pochi posteri                                                                   indietro